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giovedì, 28 febbraio 2008

Sesso da conigli

In questi giorni di tempo nuvoloso faccio poco fuori. Ne approfitto per un po’ di grandi pulizie casalinghe  e riordino accurato, cosicché casa, quando la settimana prossima  inizierò a ritmo serrato i lavori all’esterno e quest’anno ho in programma diversi  lavori extra, e quindi vedrà solo  mie fugaci apparizioni  vada  per un po’ “avanti da sola”.Ma qualche lavoro di miglioramento “aziendale “ l’ho già iniziato. Oltre all’aver tagliato e sistemato la legna  dello scorso anno ho iniziato a migliorare la zona animali, dividendola in settori ed ampliandola. Sinora avevo allevato solo polli e conigli, ma l’anno scorso ho comprato anche qualche pulcino di tacchino, di oca e di anatra e invece di farli finire  nel freezer ho deciso per l’inrazzamento, anche perché i pulcini hanno preso dei prezzi che vabbè mangiar genuino ma  fra prezzo iniziale ed allevamento diventano veramente onerosi.Ciò significa però appunto destinare a tacchini ed a oche e anatre  spazi  dedicati solo a loro. Mentre sono intenta a piantar pali e tirare rete ho però iniziato a far accoppiare i conigli.Anche se ho in programma di allestire una garenna, al momento li tengo in gabbia e le femmine sono separate dai maschi. Ho preparato le gabbie per le femmine e i loro futuri piccoli, disinfettandole e ripristinando i nidi, e ho iniziato a metterne due, ne ho attualmente quattro, con i due maschi che ho tenuto. Mentre lavoravo li attorno  li osservavo. L’accoppiamento non suscita affatto ilarità e le trite sciocche considerazioni sulla potenza del coniglietto intento alla copula.In realtà una coppia di conigli mostra una vita sessuale in forma elegantissima, con la tenerezza e la leggerezza di una danza untitled

Innanzitutto il corteggiamento si articola in diversi momenti, all'inizio è l'erompere della gioia energetica e dello slancio atletico del coniglio che investe la coniglia in un vorticoso inseguimento. La coniglia dapprima fugge e si nega mostrando anche fastidio e non di rado aggredendo il coniglio mordendolo e scacciandolo bruscamente, poi prende parte alla danza balzando in circolo insieme al coniglio in un vortice velocissimo, interrotto da una subitanea fuga che conduce ad altri dialoghi gestuali sempre più fitti ed eccitati. L'unione avviene più volte nel corso di danze che si protraggono per diverse ore, dura pochi secondi e termina con l'abbandonarsi del coniglio all'indietro o di lato, con le orecchie protese in avanti  con un grido ,in un rilassamento completo dal quale si riscuote quasi immediatamente. Quando l'energia è esaurita la coppia si distende a riposare nel pieno benessere, se accarezzato il coniglio pare un "budino", è completamente plasmabile e si gode le coccole appiattendosi a terra. Li paragonavo a noi, ma ne parlerò la prossima volta.

postato da: 1sole1luna alle ore 11:15 | link | commenti (13)
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sabato, 09 febbraio 2008

A.A.A.CERCASI......tempo clonato

Ultimamente ho acceso raramente il pc, e di fretta, per motivi utilitaristici.
Giornate piene, in cui non riesco a trovare il tempo, neanche per leggere, anche i margini di quello sottraibile al sonno sono inesistenti.
E' difficile trovare le giusti dosi degli ingredienti della vita quotidiana, tra famiglia, lavoro e impegni assunti.
E mi ha dato da pensare una frase gettata lì per caso oggi da una persona, incontrata mentre entrambe buttavamo la spazzatura... tu sei troppo disponibile. Non era detto a mo' di complimento e mi sta rigirando per la testa da oggi, forse perchè gli ultimi 4 giorni sono stati veramente frenetici e sarebbe bastato qualche no o anche semplicemente un ignorare., un non cogliere. Invece ho finito per sentirmi quasi colpevole di pochi momenti rubati all'orologio esclusivamente per me,anzi per neanche goderli perchè l'orologio li limitava.
postato da: 1sole1luna alle ore 11:20 | link | commenti (7)
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venerdì, 01 febbraio 2008

 Parlando con mia figlia di un videogioco della play  mi è venuto di riflettere sul modo in cui sempre più sembriamo porci verso il mondo attorno a noi.il modo di percepire la realtà....o l'illusione?
L’uomo ha avuto sempre l’impellente necessità di farsi delle illusioni, di arredare illusoriamente il mondo, rendendo irreale il reale e viceversa; infatti una delle caratteristiche più distintive della nostra specie è quella di generare illusioni e credere e far credere che siano reali, dai dipinti rupestri nelle caverne preistoriche o attraverso la narrazione letteraria da Omero sino ai giorni nostri.
Certo i mezzi tecnici della raffigurazione sono cambiati, da quelli meccanici a quelli chimici, tecnici, , radiotecnici, e siamo giunti oggi a quelli informatici, i quali ci forniscono una nuova rappresentazione della realtà: la realtà virtuale, ossia uno spazio tridimensionale creato al computer, in cui un soggetto può entrare ed esplorarlo. In realtà anche un quadro può essere considero una realtà virtuale ed essere oggetto di navigazione; l’osservatore può percorrere tutti gli spazi rappresentati dai personaggi principali allo sfondo e ai piccoli particolari, ma è un virtuale soggettivo: una cosa mentale; mentre lo spazio generato dal computer sembra molto meno virtuale, dà la sensazione di una effettiva navigazione in uno spazio reale. Il punto nodale del rapporto reale e virtuale è proprio nel problema di individuare quali siano i criteri più o meno affidabili a cui possiamo richiamarci nel rapporto conoscitivo con la realtà, ovvero il problema dell’affidabilità o meno della nostra percezione del mondo reale, dal momento che la nostra percezione visiva può essere causa di sconcertanti abbagli. Infatti tra la percezione di un oggetto virtuale, di elevata resa veristica, e la percezione del medesimo oggetto nel mondo reale, quale delle due è più attendibile dal punto di vista conoscitivo ? . Consideriamod elle immagini trasmesse dalla televisione  e nel contempo altre tratte da videogiochi.Distinguere le une dalle altre è cosa pressoché impossibile, epr esempio  la realtà drammatica della guerra, le case distrutte, gli uomini che cadono; ovvero tutte le immagini che entrano nelle nostre case sono veramente percepite in tutta la loro drammaticità ? O, agli occhi di chi è abituato a giocare con videogiochi, hanno perso il loro reale valore per entrare in una realtà virtuale nella quale il gioco ricomincia le case tornano in piedi e gli uomini si rialzano. Verso quali orizzonti le menti degli uomini si vanno avviando ? Questo conflitto tra reale e virtuale, realtà e illusione, che ha sempre accompagnato l’uomo, verso quali pericoli e quali inganni può portarci?
postato da: 1sole1luna alle ore 14:22 | link | commenti (1)
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